lunedì 30 settembre 2013

Before I Die


L'artista Candy Chang:

<< È facile svegliarsi giorno dopo giorno e dimenticare cosa davvero sia importante per te. Dopo aver perso qualcuno che amavo molto ho iniziato a pensare alla morte. Questo mi ha aiutato a chiarirmi le idee sulla vita: le persone con cui voglio stare, le cose che voglio fare, ma ho lottato per mantenere le prospettive. Così con l'aiuto di vecchi e nuovi amici ho dipinto il muro di una casa abbandonata con una pittura apposita per lavagne e degli stencil, formando una griglia di frasi “Prima di morire voglio_____________”. Chiunque passasse poteva prendere un pezzo di gesso, riflettere sulla propria vita e condividere le proprie aspirazioni personali su uno spazio pubblico.>>

Before I Die (Prima di Morire) è un progetto artistico globale che invita le persone a riflettere sulle proprie vite e condividere le loro aspirazioni in spazi pubblici.


<<[…]I nostri spazi pubblici sono tanto profondi quanto permettiamo loro di esserlo. Al loro massimo, i nostri spazi pubblici possono nutrire il nostro benessere e ci aiutano a capire che non siamo soli a cercare di dare un senso alla nostra vita. Contemplare costantemente la morte, come gli stoici e gli altri filosofi incoraggiano, è un potente strumento per ripristinare la prospettiva e ci ricordano cosa rende la nostra vita significativa. Ogni passante è un'altra persona piena di nostalgia, ansia, paura, e meraviglia. Con più modi di condividere in uno spazio pubblico, le persone intorno a noi non solo ci aiuteranno a costruire posti migliori, ma ma anche a migliorare noi stessi>>


domenica 29 settembre 2013

IL NOIR

Humphrey Bogart in  Una pallottola per Roy

Una pallottola per Roy (1941) segna il passaggio, per la Warner Bros, dai gangsters movies al genere noir.
Questi film che vanno dal '41 al '58 sono quei film che per qualità e stile si sono distinti tra i B movies truculenti dell'epoca. Influenzarono i cinesti come Polanski, Coppola, Truffaut, Scorsese, Chabrol, Tarantino, Kitano, Fincher e molti altri. Questi nuovi cineasti hanno sfornato per trent'anni un nuovo tipo di noir, il neo-noir.
Film come Chinatown di Polanski, Taxi Driver di Scorsese, Le Iene di Tarantino, La Conversazione di Coppola e Seven di Fincher.
Le catene della colpa
La parola Noir (nero) è stata coniata dai francesi. Nacque subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Per i cinque anni della guerra i francesi non poterono visionare nessun film americano.
Non appena tornarono a circolare, i francesi riconobbero in essi una cupezza delle atmosfere e del soggetto. In America erano dei film disprezzati dalla critica e nati soltanto per incassare ai botteghini.
Solo negli anni '60 iniziarono anche ad essere apprezzati anche dalla patria natale. Quando nelle scuole di cinema la nuova generazione di studenti di cinema traeva ispirazione anche dai classici del noir.
Il terzo uomo

Alcuni titoli:  La fiamma del peccato, T-Men, Detour, Doppio Gioco, L'infernale Quinlan, Il diritto di uccidere.
Le radici del noir sono molteplici e profonde.
In ambito letterario presero ispirazione da opere gialle di autori hard-boiled come Hammett,Chandler, Cain, Goodis e Woolrich. Da non sottovalutare l'influenza di Hemingway e simili. Per quanto riguarda i dialoghi in prosa schietta ma poetica.
Queste opere furono infatti le prime ad essere adattate al cinema.
Il mistero del falco di Hammett, Il postino suona sempre due volte di Cain, Il grande sonno di Chandler, eccetera.
 L'espressionismo tedesco influenzò non poco il cinema noir. Il gabinetto del dottor Calligari del '19, i capolavori di Fritz Lang o di F.W. Murnau (Nosferatu il vampiro) vennero molto apprezzati in America dall'industria cinematografica che iniziò a produrre moltissimi film horror.
La nausea di Sartre e le idee di Freud, che spopolavano ovunque, portarono sempre più gente dall'analista. Teorie sull'assurdità dell'esistenza presero piede in un mondo inginocchiato dalla depressione economica e dalla guerra.
un'altra scena de  Le catene della colpa
Il grande sonno

I temi del noir:

Il fantasma del passato
Spesso presente nei film di questo genere. I protagonisti spesso fuggono dal ricordo traumatico. Cercano rifugio in posti bui o scarsamente illuminati. 
Il fatalismo
Il Caso regna sovrano e gli eventi gli gravitano attorno. Non bastano buone intenzioni o speranze, gli eventi accadono e basta.
Archetipi
Molto di rado è un investigatore privato il cercatore di verità. Chi cerca di scoprire la verità.
Un poliziotto o un criminale. Non si tratta mai di una donna.
Il braccato. 
Il protagonista viene spesso braccato dall'inizio alla fine del film.
Un uomo emarginato che non accetta un mondo incomprensibile governato dal caso.
La femme fatale. 
Sono donne forti che vivono in un mondo maschilista e con ogni mezzo, anche la sensualità, cercano di affermare la propria volontà.

Iconografia
La forma visiva del noir la si ritrova nei quadri di Hopper e Marsh.
Il chiaroscuro. 
Una luce soffusa nello stile di Rembrant o Caravaggio. Luci e ombre che determinano un immagine ad alto contrasto. Sia negli esterni che negli interni schermati da tende e veneziane. La luce dura, senza filtro. Di taglio. Illumina soltanto una parte del volto creando tensione drammatica.
Bianco e nero. Esterni desolati. Riprese notturne.
Inquadrature insolite.
Dal basso o dall'alto. Prospettive insolite di stampo espressionista.
Camera in movimento.
Con lunghe riprese. Piani sequenza. Si riesce in tal modo ad aumentare la suspence.
Il paesaggio urbano.
I film noir vengono ambientati in grandi città. Luogo di corruzione. Il perfetto teatro per un omicidio.
Il flashback.
La polizia bussa alla porta
The black book  aka  Reign of terror 

Dialoghi
Scuola hard-boiled.
Ritmo inclazante.
I dialoghi hanno un ritmo incalzante e si avvalgono molto spesso di doppi sensi o giochi di parole.
La voce narrante fuori campo.
Espediente diffuso tra gli scrittori hard-boiled.
In questo modo lo spettatore penetrava nella mente del protagonista condividendone l'angoscia. 

Sul set de  La banda Pellettier (1942)

Surfare coi delfini


Il sogno di ogni surfista è surfare accanto ai delfini condividendo una grande onda.
Magari l'onda perfetta.
Per riuscire a scattare una fotografia del genere ci vuole molta fortuna. Capita una volta soltanto. Se capita appunto.
Si tratta di qualcosa di estremamente raro che un delfino cavalchi l'onda assieme ad un umano.
Così come invece avviene nel libro "Il Delfino, i sentieri del sogno portano alla verità" di Sergio Bambarén.
Il delfino Daniel Alexander Dolphin è un grande sognatore. Un giorno decise di andare oltre i propri confini e oltrepassò la barriera corallina ascoltando la voce del mare.
Alla ricerca dell'onda perfetta.
Si ritrova quindi da solo in acque pericolose fino ad arrivare, dopo varie vicissitudini e incontri che gli segneranno la vita, a incontrare un vecchio delfino solitario che gli impartirà profondi insegnamenti.
Bambarén, Il poeta dell'anima. Ha venduto oltre 2 milioni di copie col suo libro per tutte le età.
Semplice ma ricco di significato.
 Non si tratta solo di surf o di mare. Il messaggio di inseguire i propri sogni è decisamente universale e ci stimola a non abbandonarli mai.
Un film che invece racconta la nascita della prima generazione di surfisti è Un mercoledì da Leoni.
Godetevi questi straordinari scatti.



sabato 28 settembre 2013

Una Porsche 356 da un milione di miglia


La macchina che vedete in foto è la Porsche 356 di Guy Newmark.
La macchina è in condizioni da vetrina ma in realtà ha circa un milione di miglia, che corrispondono a circa 1.600.000 chilometri.
Petrolicious ha pubblicato un video magnifico che descrive la macchina con la voce del proprietario che racconta (in inglese) la storia dell'auto e la sua incredibile qualità costruttiva che l'ha fatta resistere a 45 anni di utilizzo.
La macchina, racconta il sig. Newmark, era del padre. Lui ha continuato ad utilizzarla finora.
In tutti questi anni non ha notato nemmeno uno scricchiolio!
Il motore ovviamente ha subito 3 restauri. Ma, tutto sommato, questo capolavoro d'ingegneria tedesca dimostra di essere un'auto di grandissima qualità e stile. Costruita per durare nel tempo.
Il proprietario prima di tornare a casa continua a girare in auto per il semplice gusto di farlo.
Traduco ciò che scrivono i ragazzi di petrolicious:

Guidate con gusto.




via | Petrolicious

Una scelta non convenzionale


Gli americani amano l'Italia.
Il bel paese è patria di numerosi gioielli automobilistici di grande stile e ricercatezza.
Non vengono apprezzati all'estero soltanto i modelli Ferrari o Lamborghini.
La 500 e i modelli particolari come la bianchina vengono apprezzati sempre più. Ogni anno che passa il vintage e quindi i modelli d'epoca vengono riscoperti e rivissuti anche a caro prezzo.
Il restauro infatti a volte costa migliaia di euro. E le auto con un restauro completo conforme  all'originale valgono molto di più.
I ragazzi di Petrolicious hanno pubblicato in America un servizio tutto italiano che ha come protagonista una bianchina a Rimini.
Fa piacere oggi essere apprezzati all'estero.
A seguire il video.



via | Petrolicious

venerdì 27 settembre 2013

Middlesex - Jeffrey Eugenides

Vincitore premio Pulitzer per la narrativa 2003

Middlesex è la storia di uno pseudoermafrodito. Più precisamente è la storia di un particolare gene che attraversa la sua genealogia.
Eugenides riesce a trasformare un caso da raro ad universale. Nonostante questa realtà eccezionale è impossibile non sentirsi parte degli eventi.
Il gene misterioso passa di generazione in generazione. Come nel gioco della bottiglia è il caso (o forse il destino?) a vincere. Calliope Stephanides subisce l'errore dei suoi nonni e dei suoi genitori e nasce con entrambi i sessi.
La storia del gene e poi quella dei suoi effetti si svolgono tra la Turchia e L'America. Un lungo scontro tra il potere dell'Uomo e quello della Natura che ha come sfondo il crollo dell'Impero Ottomano, il proibizionismo, i conflitti razziali. Gli eventi descritti nel libro sono tantissimi. Diversi tra loro e lontani anche in senso geografico: si passa dal paesino turco Bitinio all'americana Detroit.
La scoperta della sessualità è un tema che viene trattato con estrema delicatezza. Bisogna tralasciare lo stereotipo del preadolescente e questo libro lo permette. Dimenticate la ragazza americana sfigata che diventa la reginetta del ballo, scordatevi i voli di due, tre o quattro metri sopra il cielo.
Calliope ha origini greche. Questo comporta una serie di riti che formano circuiti di corrispondenze. Nonostante ciò il fil rouge del romanzo è ben visibile e il suo districarsi è ancora più chiaro quando infine si ha una visione d'insieme della storia.

Middlesex è il mondo reale. Il mondo sfumato nei suoi colori. Non esiste alcun raggiungimento, alcuna conclusione. Solo emozioni, e la vita.

Leggere Middlesex è un piacere e un arricchimento.

Buona Lettura.



RUSH



Rush è l'ultima impresa di Ron Howard che riesce a creare un magnifico compromesso tra pura spettacolarità e grande cinema.
Rush non è soltanto un film di grandi cose. Grandi numeri, grande spettacolarità, grande tecnica.
Riesce nonostante il film sia rivolto al grande pubblico ad arrivare a chiunque ami il cinema e i motori.
Le scene sono incredibilmente spettacolari ma verosimili, nonostante qualche scena tipicamente da blockbuster ; sesso, discussioni da recita e sceneggiatura a tratti banale.
Un film piuttosto umano e dipinge in maniera molto lineare e avvincente le vicende, la rivalità e l'amicizia di due grandi campioni molto diversi tra loro.
La pellicola dimostra che a raccontare una storia così imponente e piena di sfaccettature ed emozioni, come quella di Niki Lauda e del pilota James Hunt, ci riescono egregiamente soltanto gli americani.
Attraverso la fotografia e la cura maniacale dei costumi, degli attori e degli ambienti che rappresenta in modo eccezionale la storia.
Le sensazioni che trasmette sono tante.
In particolar modo la sensazione di velocità, l'apprensione prima e durante le gare.
Forti erano il coraggio e la paura di rischiare la vita ad ogni singola gara. In quegli anni epici.
Quando i piloti erano folli ed erano abilissimi poiché non esisteva l'elettronica.
Le auto erano belve indomabili. Non permettevano nessun errore.
Tanti morivano o restavano gravemente feriti.
Stupendi gli episodi del Nurburgring e del  Circuito del Fuji.
Proprio in Germania accade quel tragico incidente dove Lauda rimase gravemente ustionato.
Un inferno di fiamme lo avvolse per circa un minuto. Gli altri piloti riuscirono con fatica a tirarlo fuori dalla vettura e venne subito trasportato in elicottero in ospedale.
Tra la vita e la morte, in ospedale ricevette l'estrema unzione, ma riuscì miracolosamente a sopravvivere.
Nonostante rimase sfigurato e molto sofferente per le ferite e gli interventi tornò in pista dopo soli 40 giorni dall'incidente.
Consiglio la visione del film.






« Quanto è accaduto in Germania non c’entra per nulla nella scelta che ho preso in Giappone. Non ci sono remore psicologiche o condizionamenti, no. Semplicemente ho giudicato che fosse assurdo continuare a correre su quella pista, titolo in palio o meno. È una decisione che avrei preso un anno fa e che ripeterei anche domani. Subito dopo il via, mi sono trovato fra muri di acqua. Sulla pista c’era un velo di liquido tale che la mia vettura pareva galleggiare. È l’effetto “aquaplaning”. Un giro, e non riuscivo più neanche a capire dov’ero. Ho pensato: è una pazzia, è un correre oltre ogni ragionevole rischio. E mi sono fermato. La Ferrari mi paga per guidare una sua macchina, è vero, ed lo l’ho dichiarato più volte, ma non mi paga perché mi ammazzi. Non sarebbe neanche nel suo interesse..»
                                                                                                                                     Niki Lauda
Niki Lauda prima dell'incidente.
                                   
Lauda dopo l'incidente.
                                     


giovedì 26 settembre 2013

Esso Vintage

Gli amanti dei motori non apprezzano soltanto automobili e motociclette. Spesso ci sono dei brand che hanno fatto storia. Questo è il caso di Esso. Il nome deriva dalle iniziali di Eastern States Standard Oil.
Gli anni d'oro degli sport motoristici sono spesso legati al colosso americano.
Ecco per voi un collage dei poster vintage più belli.


via | Petrolicious

mercoledì 25 settembre 2013

Film look svelato



    Ecco in modo semplice e chiaro la spiegazione del come e perchè un video possa sembrare un film.
    Consiglio di visionarlo su youtube e selezionare i sottotitoli in italiano.

Digital Bolex




Lo sviluppo della Digital Bolex è lento.
Una cinepresa digitale low cost che prometteva grandi cose ai filmaker indipendenti che si trovano a fare i conti con un budjet sempre troppo limitato.
Micheal Plescia, filmaker professionista di cinema e televisione, ha potuto utilizzarne un prototipo.
Ne ha fatto un video con color correction.

di seguito il link del video

http://vimeo.com/74438041#


via | NoFilmSchool

Riprese aeree Burning Man

Se non avete mai visto prima immagini del Burning Man, questa è la vostra occasione.
Un intera settimana fatta di arte, libertà, condivisione e un enorme Burning Man in legno.
I ragazzi della Dslr pros hanno condiviso un interessante video con riprese aeree effettuate durante l'evento.
Hanno utilizzato una GoPro Hero 3 e un quadricottero Phantom modificato da loro.
I droni ci portano al livello successivo della videografia.
Godetevi il Nevada's Black Rock Desert.



via | NoFilmSchool

martedì 24 settembre 2013

Grand Theft Auto V, il gioco che ha fatto impazzire il mondo.


Non ha bisogno di recensioni.
Il videogioco di cui stiamo parlando è sulla bocca di tutti.
200 milioni di dollari circa per produrlo.
Alla sua uscita in tre giorni è riuscito ad incassare la cifra record di 1 miliardo di dollari.
Il mercato dei videogames oggi stà cambiando. La Mecca non è più il Giappone ma il Nord America.
Il Dio sovrano è Rockstar. Nessuno prima d'ora è riuscito ad incassare quanto GTA V. 
Neanche ai botteghini.
Questo significa molto. Perché i videogiochi oggi regnano sovrani e attorno a loro inziano a ruotare grandi investimenti. Il mondo videoludico si evolve con l'online. 
Circa 300 milioni di utenti al mese per il colosso Electronic Arts.
Anche i video games diventano pochi e per il grande pubblico.
Nonostante il mercato indipendente in forte ascesa la massificazione è un processo inarrestabile.
Chissà se le softwarehouse non diventeranno le multinazionali del futuro.


via | La Repubblica

Mood indigo


Il nuovo film di Michel Gondry uscito da poco nelle sale di certo vi strapperà qualche sorriso e vi lascerà pieni di angoscia.
Ricordiamo il regista per Se mi lasci ti cancello ( Eternal sunshine of the spotless mind).
Un film imperdibile che mi ha lasciato confuso e ipnotizzato. Un vero messaggio d'amore. L'amore che è indissolubile e persiste nonostante tutto.
Questo nuovo film però , anche se d'amore, non fa lo stesso.
Le straordinarie atmosfere surreali e il grande lavoro di Gondry non bastano a trascinare lo spettatore.
Mood Indigo è un opera con molti richiami classici del grande cinema surreale di Bunuel e Vigo.
Poesia infantile, associazioni libere, violenza gratuita. Il tutto ruota attorno alla storia d'amore tra Romain Duris e Audrey Tautou.
La vita di Colin (Duris) non può andar meglio. Ricco e single decide per un capriccio di volersi innamorare. Ci riesce subito incontrando Chloé.
Tutto và per il verso giusto. Quando però ad un tratto la malattia ostacola il loro amore.
Il film da bucolico diventa cupo e neutro fino a che i colori non diventato 2 : il bianco e il nero.
Nonostante la presenza fin dall'inizio della crudeltà nelle scene del film solo adesso lo spettatore prende coscienza che tutto il mondo nel quale si viene proiettati è privo di logica e umanità.
Facendo così un tuffo nell'angoscia, avvolti dalle ombre.
Sicuramente un film interessante.

Carpe Diem

Alcuni scatti di Alberto Seveso.
Il fotografo riesce a fermare il tempo fluido.
Regalandoci immagini di indubbia bellezza.


via | La Repubblica

Per altri scatti :
http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/09/23/foto/fotografie_ad_alta_velocit-67043458/1/?ref=fbpr#1

Addio figli dei fiori


Termina definitivamente la produzione del furgoncino Volkswagen.
Il Volkswagen Van veniva prodotto finora in Brasile dove è tuttora utilizzato dalla gente locale.
Lo si vedeva spesso in giro in Brasile.
Esiste oggi un discreto fan club del furgoncino.
Ad amarlo sono gli Hipster. Ovvero quei ragazzi che vestono alla moda (vedi baffi a manubrio)
e che sono del tutto inclassificabili. Vi consiglio di visionare il servizio li Lorem ipsum su deejay tv sul mondo Hipster.
Termina in tal modo anche lo spirito del 68?
Temo di si. Col passare del tempo l'era tecnotronica prende piede e presto inghiottirà tutti gli strascichi degli anni '60, '70 e '80.
Addio amore libero e marijuana.
Il furgoncino rappresenta, infatti, una generazione che ha cercato di cambiare il mondo. Il capolavoro Volkswagen resterà sempre nell'immaginario collettivo. Quell'immagine di spirito girovago e libero.

Sarà un segno che quest'epoca vuole iniziare a cercare una propria identità?



via | La Repubblica

Motori


    Proprio così. Motori.

    Sezione dedicata a tutti coloro che si sentono animisti.
    Coloro i quali si sentono un tutt'uno con il proprio veicolo.
    A tutti coloro che la notte illuminano il mondo tramite i fanali della propria auto o moto.
    A quelle persone che ascoltano il rombo di uno scarico come se fosse una musica.
    Agli amanti della velocità e a quelli che invece amano il turismo.
    A quelli che vorrebbero un mondo di familiari e utilitarie elettriche.
    Mentre la domenica farebbero un giro o un viaggio con una meravigliosa sportiva.



Cultura


   Sezione culturale.

   Non serve essere hipster o avere occhiali doppi per considerarsi colti.
   Qui si possono riscoprire libri importanti e scovare titoli riesumati dal pleistocene.
   Qui si condividono pensieri ed opinioni.
   Qui si svelano le novità.
   Qui si filosofeggia alla grande.


    La sezione verrà curata da Beatrice Martini.

Cinema

Una sezione dedicata alla settima arte.

Notizie, retrospettive, recensioni, B-roll, interviste e news tecniche!
Riservato a chi ama il cinema.



Inaugurazione

 Benvenuti.

  Questo è il post che inaugura spazio contemporaneo.
  Il blog eclettico che spera di condividere un mondo di idee.
                                                                                                                                                                  Foto di Alessandro Selvaggi