sabato 5 ottobre 2013

Velocità


Velocità: penso alle automobili, allo sviluppo, al progresso, alla globalizzazione, agli aerei.
In "Lezioni Americane" Italo Calvino parla di Festina Lente, antica massima latina. Il significato è Affrettati lentamente. Punto di giuntura tra velocità e lentezza che ha vissuto una serie di rappresentazioni:

La tartaruga con la vela, emblema di Cosimo De' Medici

La simmetria del granchio e la farfalla - dalla raccolta di emblemi cinquecenteschi di Paolo Giovio

Il delfino intorno all'ancora, raffigurato dall'editore umanista Aldo Manuzio su ogni frontespizio

I correlati di velocità sono tanti. Per associazione libera di idee penso alla scorrevolezza. 
La scorrevolezza di un film, di un libro. Di conseguenza penso alle scale mobili. Ai centri commerciali. 
Alla gente, al brulichio. Al centro di Roma il sabato pomeriggio. 
Mi chiedo, dove vogliamo andare? Da cosa stiamo scappando? Oppure, cosa stiamo rincorrendo? 
Forse corriamo per dimenticare. 

Penso ai futuristi. 

"E noi, come giovani leoni, inseguivamo la Morte, dal pelame nero maculato di pallide croci, che correva via pel vasto cielo violaceo, vivo e palpitante."

Questo scriveva Marinetti nel Manifesto del futurismo. Uno sprezzante inseguimento della morte, una corsa spavalda verso il nulla. E continua con la condanna all'immobilità, a quei luoghi scolpiti come Musei e Cimiteri, accomunati dalla tortura della staticità. 

Umberto Boccioni - La città che sale
Velocità. 
Penso anche a confusione. Penso alla mattina quando si esce presto con ancora un biscotto in bocca. Fuori è ancora buio e fa freddo. 
Penso alle costrizioni, all'incuria. Alla trascuratezza. All'imprecisione. 
Lascio l'onere di concludere a Italo Calvino: 

"Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c'era l'abilità del disegno. Il re gli chiese il disegno d'un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni e d'una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. 'Ho bisogno di altri cinque anni' disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto."
                                                                        [da Chuang-Tzu, citato in Lezioni Americane da Italo Calvino]





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